In piazza oggi c’erano 15mila persone, sono le donne e gli uomini che ogni giorno portano avanti il Paese lavorando nei bar e nei ristoranti, nei magazzini e nelle fabbriche, in cambio di paghe da fame e nessun diritto. Ci sono le persone che questo Governo fa sentire in colpa perché non sono riuscite a trovare lavoro.
Ci sono quelli che non sanno come fare a pagare l’affitto o gli studi con un’inflazione che cresce e sussidi che si azzerano. Abbiamo risposto all’indegno attacco del governo e la nostra mobilitazione non si ferma qui.

