ASSEMBLEA NAZIONALE CI VUOLE UN REDDITO ALLA SAPIENZA

Lazio

Oggi, presso l’Aula A del Dipartimento di Scienze biochimiche dell’Università La Sapienza si è tenuta l’assemblea nazionale della campagna ci vuole un reddito per casa, reddito, salario verso nuove iniziative e un percorso di scrittura di una proposta di legge di iniziativa popolare, che traduca in legge la nostra idea di reddito.

Hanno partecipato, insieme a un gruppo di ex percettori del RdC, decine di realtà provenienti da tutt’Italia che in questi mesi hanno organizzato iniziative e mobilitazioni contro l’abolizione del reddito di cittadinanza: spazi sociali, collettivi, sindacati, ambientalisti, associazioni e realtà studentesche, insieme in difesa del reddito, per un lavoro e una vita dignitosa, contro l’attacco che il governo Meloni sta portando avanti nei confronti della parte più povera e sfruttata del paese.

“La campagna” – dichiarano gli attivisti e le attiviste della campagna – “denuncia l’abolizione del reddito di cittadinanza e l’espansione del lavoro precario come attacchi al diritto di vivere dignitosamente, sottolineando l’importanza di un reddito universale insieme all’istituzione di un salario minimo e promuovendo un welfare adeguato a una vita degna che ponga al centro il diritto all’abitare, alla sanità e all’autodeterminazione. Inoltre, si richiedono politiche strutturali per una transizione verso uno sviluppo sostenibile e un’equa distribuzione delle risorse.”

L’assemblea ha dunque annunciato la continuazione delle attività della campagna Ci vuole un reddito, a partire dalla costruzione di una grande data di mobilitazione a Napoli nel prossimo autunno verso cui confluiranno iniziative territoriali a sostegno del reddito, di salari dignitosi e del diritto ad abitare per tutti e tutte. Da quest’assemblea inizia anche un percorso di scrittura di una proposta di legge di iniziativa popolare, che traduca in legge l’idea di reddito proposta dalla campagna.

Si attraverseranno le iniziative che parlano ai nostri temi:

  • il 7 ottobre, con le realtà che hanno chiamato quel corteo, di cui molte aderiscono a questa campagna;
  • il 19 ottobre nella data lanciata dai movimenti per la casa, per difendere il diritto all’abitare; il 25 novembre nella piazza lanciata da Non Una di Meno; e il 6 e 9 ottobre nelle date lanciate dai movimenti ambientalisti.

Ci saremo in occasione di ogni sciopero generale che le organizzazioni sindacali convocheranno, auspichiamo il più generale e generalizzante possibile. Il Governo ci attacca, non resteremo a guardare!

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