CONFERENZA STAMPA AL SENATO SULLA LEGGE DI BILANCIO

Lazio

La campagna “ci vuole un reddito” si è riunita al Senato della Repubblica per denunciare che dall’1 Gennaio, come riportato da Bankitalia, sono 900 mila i nuclei familiari che si troveranno senza nessun sussidio poichè esclusi dall’Assegno di Inclusione. Inoltre il “Supporto per la formazione e il lavoro” è anch’esso un disastro annunciato infatti dei 300 mila nuclei familiari che hanno perso il reddito circa il 70% al momento è rimasto escluso da tutto.

Le misure alternative al reddito di cittadinanza sono un clamoroso fallimento. A dispetto dell’ostentata soddisfazione della Ministra Calderone, i dati ormai parlano chiaro.

Nel corso dell’iniziativa abbiamo evidenziato come nella legge di bilancio non c’è nessun sostanziale intervento a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Basta pensare che il Governo non finanzia ancora una volta il Fondo sociale per l’affitto e il Fondo per la morosità incolpevole.

Il governo attacca i cosiddetti “divanisti” ma non difende i redditi poveri nemmeno quando sono da lavoro, infatti è di soli pochi giorni fa l’emendamento soppressivo della proposta di salario minimo. 

Noi non cediamo di fronte ai dati nascosti, alla retorica che accusa i più deboli e ai fallimenti mascherati per successi. Serve una nuova legge sul reddito minimo, che, come in tutta Europa, tutela chi non arriva alla fine del mese. Se il governo non vuole pensarci, lo faremo noi!

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